Italia nell'Arte Medievale

Percorsi guidati nell'arte del Medioevo italiano suddivisi per aree geografiche


Il duomo di Modena
Il fianco sinistro del duomo presenta la cosiddetta Porta della Pescheria, o delle Beccherie". Coperto da un protiro a due piani, il portale è caratterizzato da sculture che richiamano la vita terrena dell'Uomo: vi si richiamano le attività guerresche e le attività quotidiane, riassunte dal Ciclo dei Mesi degli stipiti interni.
Il livello inferiore del protiro presenta due colonne con capitelli fogliati che poggiano su due leoni stilofori, sicuramente provenienti da opere diverse e qui riutilizzati durante una delle ristrutturazioni del portale.

I piedritti presentano sul lato esterno una decorazione a girali dalla struttura piuttosto disordinata tra i quali trovano posto animali fantastici, uomini intenti in varie attività, raffigurazioni di fiabe. In basso due telamoni sorreggono il fregio.

La lupo e la gru che beve in un'anfora...

...il corvo e la volpe.

L'architrave el'archivolto continuano i rimandi alla tradizione letteraria, le favole di Esopo e le vicende del ciclo cavalleresco bretone.
Un putto a cavallo di un ippocampo, tema tratta dalle decorazioni dei sarcofaghi classici.
Due galli che trasportano una volpe che si finge morta.
Due cicogne che hanno a che fare con un serpente.
Un cane che tiene nella bocca la testa di un uccello.
La raffigurazione dell'archivolto, dedicata ad un episodio delle vicende arturiane, è una delle più famose tra quelle dedicate a questo filone narrativo molto in voga.

Degna di nota la presenza di questi temi all'inizio del XII secolo quando l'esplosione della moda si fa risalire alla seconda metà del XII secolo, ai tempi di Chretien de Troyes.

MARDOC tiene prigioniera del suo castello WINLOGEE. Si noti l'accuratezza della raffigurazione delle strutture del castello e dell'acqua del fossato
Ne nascono degli scontri con i difensori del castello: BURMALTUS affronta Artù con un piccone...
Re Artù (ARTURUS DE BRETANIA) ed i suoi cavalieri assaltano il castello.
ISDERNUS
...mentre CARPADUS affronta GALVAGIN che è seguito da GALVAIUN e CHE.
Si noti il sapiente uso del trapano per rendere al meglio i dettagli delle armature.

Il ciclo dei mesi

Sulla parte interna degli stipiti si trova la rappresentazione dei mesi dell'anno, ognuno simboleggiato da un'attività dell'uomo. Al di sotto di archetti elegantemente decorati, i personaggi intenti nelle attività forniscono un vivace spaccato della vita medievale.
Iniziando dallo stipite sinistro, Dicembre (DECIS) spacca la legna
Novembre (NOVb) semina
Ottobre (OCTbR) riempie la botte
Settembre (SEPTbR) pigia l’uva
Agosto (AUG) sarchia il grano
Luglio (LUG) miete il grano
Sullo stipite destro, Giugno (IUN) falcia
Maggio (MAI) accudisce un cavallo
Aprile (APRl) è il Re dei Fiori
Marzo (MAR) cura la vite
Febbraio (FEB) si scalda al fuoco
Gennaio (IAN) prepara gli attrezzi

I capitelli della loggia

Sul fianco sinistro prosegue la loggia della facciata: ampie trifore sono sottese ad archi che uniscono le lesene che scandiscono la superficie muraria. Sotto il davanzale si trova una serie di archetti pensili su peducci.

Degni di nota sono i capitelli delle lesene.

Nei migliori di questi l'attenzione all'effetto plastico ed ai dettagli anatomici ne fanno dei capolavori degni di Wiligelmo.
Due giovani nudi in atteggiamento pensieroso; in mezzo una fiera ghignante.
Due donne - una coi capelli lisci, l'altra con delle trecce - con i seni nudi in evidenza, le mani aggrappate all'astragalo del capitello.
Due grifoni in opposizione.
Una strana composizione di animali mostruosi.
Due esseri con il corpo umano e la testa di aquila in groppa a due cani che si azzannano.
Composizioni di animali reali e fantastici di peggiore riuscita dal punto di vista della composizione.
Gli archetti al di sotto del davanzale delle logge poggiano su peducci decorati di protomi umane ed animali.
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