Italia nell'Arte Medievale

Percorsi guidati nell'arte del Medioevo italiano suddivisi per aree geografiche


La cattedrale di Terracina
La cattedrale di terracina sorge sul Foro Emiliano, sul podio del tempio romano dedicato a Roma. Il basolato originale dell'antica via Appia è osservabile sul lato destro della piazza. La prima notizia certa della chiesa risale al IX secolo mentre l'edificio romanico venne consacrato nel 1074 dal vescovo di Montecassino Ambrogio. Il campanile, il portico e l'arredo interno risalgono agli a cavallo tra XII e XIII secolo: si ritiene che nel 1257 il campanile fosse nello stato visibile oggi.
Il portico è della tipologia romana: le colonne con capitelli ionici sorreggono un'architrave sormontata da archi di scarico ribassati. Al centro, l'accesso principale è rimarcato dall'arcone.
L'architrave è caratterizzata da un fregio mosaicato che si conserva solo sul lato destro la cui interpretazione è ancora poco chiara anche il soggetto è probabilmente ricollegabile alle vicende della prima Crociata.
Tra le scene più significativa quella che vede due cavalieri che si affrontano ai lati di una croce ("GUTIFRED: EGIDI MILES") e l'imbarcazione a remi sormontata dalla scritta "PETRUS PBRI".
La dedorazione dell'architrave rimanda a temi classici; nella parte inferiore si nota un rilievo a fascio di foglie che fa pensare che l'architrave sia stata ricavata da spoglie.
Di tipo romano è la fascia sottogronda costituita da una serie di mensole in pietra racchiuse tra due fregi a dentelli in cotto.
I capitelli ionici del portico sono finemente scolpiti con diffuso utilizzo del trapano.
Le colonne poggiano su basi corinzie su cui sono scolpite con grande realismo figure di animali: un levriero ed un cinghiale...
...due leoni e scimmie con strumenti musicali, purtroppo molto consunti.
Il portico ha risentito delle integrazioni arbitrarie dei restauri del 1956 durante i quali venne costruito il tetto a capriate.
Sul lato interno sono accostate delle colonne con capitelli ionici tra le quali si aprono i due semplici portali di accesso.
Sul lato sinistro del portico si innestano gli arconi che costituiscono la base del campanile che originariamente era isolato rispetto al corpo della chiesa.
Il campanile si sviluppa su quattro piani in laterizio aperti da finestre le cui luci aumentano verso l'alto e percorsi da un'elegante arcatura cieca a colonnine bianche che contrastano col colore della muratura.
Collegato al campanile del duomo di Gaeta, è possibile che fosse previsto un coronamento simile, costituito da una torricella ottagonale affiancata da altre quattro agli angoli.
La muratura è cosparsa da maioliche invetriate, sostituite durante i restauri.
Sulla base sul lato frontale è inserito un curioso rilievo raffigurante un personaggio corpulento, forse seduto su un trono.
Attraverso un arco ogivale ricavato alla base di un edificio gotico e seguendo il percorso della via romana, si accede all'area dove sorgeva il Capitolium.
Dal Capitolium si può osservare la mole della cattedrale, modificata in questa forma nel Settecento.
Sono ancora osservabili parti della muratura del tempio riutilizzate per la costruzione della cattedrale.
Un arco medievale aperto tra la parte posteriore della cattedrale ed un vicino edificio costituisce l'uscita dal foro in direzione di Roma.
Tornati nella piazza di fronte alla cattedrale, alla sua sinistra si osserva la torre frumentaria, accostata al moderno edificio del Municipio.
Dalla parte opposta della piazza sorgono i resti di un'altra torre medievale.
Prosecuzione della visita
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